10° Posizione

Nella decima posizione, dei libri più belli del 2019, ho inserito un altro libro dell’autore romano Niccolò Ammaniti. Come Dio comanda ha vinto il premio strega nel 2007.

Rino ha trentasei anni, un figlio di tredici anni, Cristiano, che poco dopo la sua nascita è stato abbandonato dalla madre. Padre e figlio sono legati da un legame indissolubile. Rino fa lavori stagionale, beve ed è conosciuto nella città di Varrano – città immaginaria del nord-est Italia – come un tipo violento. Rino progetta con i suoi amici Danilo Aprea e Quattro Formaggi un colpo ad un bancomat. Quattro Formaggi compie una violenza su un’amica di Cristiano. Rino decide di non insabbiare la vicenda, ma a causa di un emorragia celebrale, entra in coma.

Quasi tutte le storie narrate di Niccolò Ammaniti sono violente e truci, come Dio comanda non è da meno. Ammaniti riesce a tenere il lettore incollato alle pagine con una prosa semplice ma efficace. L’autore è abile nel dipingere l’Italia contemporanea, ne esce un quadro torvo e cupo.

11° Posizione

Cosimo Argentina è nato a Taranto. Il primo romanzo pubblicato è stato il Cadetto, nel 1999.Il libro è stato recentemente ripubblicato da Terrarossa edizioni, casa editrice pugliese, che con la collana Fondanti ripropone i romanzi degli scrittori più importanti degli ultimi anni. Finito di leggere il Cadetto non ho potuto fare a meno di inserirlo nella classifica dei libri più belli del 2019.

Il Cadetto

Il protagonista del romanzo è Leonida Ciocri, diciottenne, che vive a Taranto. Leonida, dopo essersi diplomato nella sua città, decide di iscriversi all’Accademia Militare di Modena. Lascia a Taranto, la sua famiglia, i suoi amici e la sua infanzia. La vita militare è dura, capisce sin da subito che non è la sua strada, ma è quello che i suoi genitori vogliono da lui. Lascia l’accademia, si trasferisce a Bari per frequentare Giurisprudenza. Leonida anche qui subisce un ennesimo fallimento, lascia la città, si trasferisce a Milano, dove ha avuto un offerta di lavoro e dove può finalmente dedicarsi alla sua passione, il teatro.

Il viaggio di Leonida è il viaggio di un ragazzo comune che inizialmente mette da parte i propri interessi, le proprie passioni, per non deludere i famigliari. È la storia di un ragazzo legato alla propria famiglia, alle proprie origini, che prova una nostalgia tremenda per il passato vissuto con i suoi migliori amici. Terrarossa edizioni ha riportato alla luce un romanzo per me stupendo e un autore che meriterebbe molta più visibilità.

12° Posizione

Come avevo preannunciato alla dodicesima posizione, dei libri più belli del 2019, troviamo un altro libro di Haruki Murakami. Nel segno della pecora è stato pubblicato in Giappone nel 1982, in Italia è arrivato 1992 edito da Longanesi, successivamente riproposta da Einaudi nel 2010.

Nel segno della pecora

Il protagonista è un uomo di trent’anni, è stato lasciato dalla moglie e viene perseguitato da “il Boss”. Questo losco individuo vuole che l’uomo si metta alla ricerca di una Pecora molto speciale, che ha intravisto in una foto pubblicata dall’uomo stesso in una rivista. Quella foto gli era stata inviata, al protagonista, dal Ratto, un amico di vecchia data che aveva fatto perdere le sue tracce, e che l’uomo tenterà in qualsiasi modo di contattare.

Nel libro troviamo delle tematiche ricorrenti nei testi di Murakami: la passione per il Jazz, il realismo magico, la solitudine, la morte e la nostalgia dei tempi passati. Questo è sicuramente uno dei libri più belli dell’autore che, se siete appassionati del genere, consiglio vivamente di recuperare.

13° Posizione

Marco Missiroli con il libro Fedeltà è andato vicinissimo a vincere il premio Strega 2019. L’autore ha scritto molto opere di successo, tra questi, uno dei più acclamati dalla critica è stato Atti osceni in luogo privato, libro del 2015, edito da Feltrinelli, che ho avuto il piacere di leggere quest’anno e che ho inserito nella classifica dei libri più belli del 2019.

Atti osceni in luogo privato

Il romanzo ripercorre la storia di Libero Marsel dai dodici anni fino alla paternità. In realtà la storia in sè non ha nulla di particolare, Libero è un ragazzo comune. I suoi genitori decidono di trasferirsi in Francia quando lui ha dodici anni. Proprio nello stesso periodo il protagonista scopre che sua madre ha un amante, Emmanuel, amico di famiglia. I genitori di Libero si separano, la figura paterna diventerà importante e centrale per il ragazzo. Libero inizierà a conoscere il proprio corpo, avrà le prime storie d’amore, di sesso e si trasferirà nuovamente a Milano per studiare nella facoltà di Giurisprudenza. Il tema principale del libro è proprio la sessualità, il rapporto con le donne e con il sesso. Come detto in precedenza è un libro che non ha nulla di nuovo nella trama, quello che più risalta è la prosa, punto di forza di Missiroli.

14° Posizione

Alla 14° pozione ho inserito un autore italiano che ha esordito proprio nel 2019 e il suo libro ha avuto un grande successo. Il romanzo in questione è Febbre di Jonathan Bazzi, edito da Fandango, entrato, con merito, nella classifica dei libri migliori letti nel 2019.

Febbre

Il romanzo è una storia autobiografica dello stesso autore. Jonathan vive a Rozzano, un quartiere della periferia di Milano. La storia narrata si svolge su due filoni temporali differenti. Impariamo a conoscere un Jonathan bambino, con una situazione famigliare instabile. Poi un Jonathan adulto, che viene colpito da una febbre inspiegabile, costante che non vuole saperne di andare via. Il romanzo parla di tematiche forti: di bullismo, di violenza domestica, di rapporto tra genitori e figli, di HIV e di autodeterminazione. Febbre è un romanzo che fa riflettere, che fa arrabbiare e anche emozionare.

Se non l’ho inserito nelle prime posizioni della classifica è perché non mi ha convinto del tutto lo stile di scrittura dell’ autore. Ritengo, però, che sia un romanzo da leggere assolutamente.

15° Posizione

Marco Marsullo è un giovane scrittore napoletano con alle spalle già una buona serie di libri pubblicati. Ho conosciuto questo autore proprio quest’anno, nella classifica dei migliori titoli del 2019 non poteva mancare uno dei suoi romanzi.

Alla 15° posizione c’è Due come loro, di Marco Marsullo, edito da Einaudi, pubblicato nel 2018.

Due come loro

Il protagonista della storia è Shep, un ragazzo di trentasei anni che svolge un lavoro bizzarro. Infatti si occupa degli aspiranti suicidi, per conto di Dio e del Diavolo, uno all’insaputa dell’altro. Dai due datori di lavoro, ogni mese, riceve una lista di persone che tenterà il suicidio con l’ora, la data e il luogo. Shep dovrà decidere chi salvare e chi invece lasciare che compia il proprio destino. Un giorno nella lista compare una persona inaspettata: il nuovo ragazzo di Viola, l’ ex fidanzata di Shep, di cui lui è ancora perdutamente innamorato.

Il modo di narrare di Marsullo mi è piaciuto. Alterna momenti ironici a momenti di riflessione emozionanti. Ha saputo dare al Diavolo e a Dio una propria identità, stravagante e non scontata. In generale tutti i vari personaggi del romanzo sono stati ben caratterizzati, conosciamo le loro fragilità e insicurezze.

Marco Marsullo è stata un’altra bella sorpresa del 2019, un autore con delle buone idee narrative e con una scrittura semplice e piacevolissima.

16° Posizione

Murakami Haruki è il mio autore preferito. Quest’anno ho avuto la possibilità di leggere diverse sue opere. Alcune mi hanno davvero colpito, infatti troveremo altri titoli di questo autore nelle prime posizioni della classifica dei migliori libri dell’anno.

Alla 16° posizione troviamo L’uccello che girava le viti del mondo, di Haruki Murakami, edito da Einaudi.

L’uccello che girava le viti del mondo

Il protagonista è Okada Toru che, dopo essersi licenziato volontariamente dal suo lavoro, si occupa delle faccende di casa. Il trentenne vive nella periferia di Tokyo con Kumiko – sua moglie – e il loro gatto. Un giorno però Toru riceve una telefonata da una strana ragazza, che sembra sapere molte cose di lui. Dopo quell’ evento scompare il gatto della coppia, a cui Kumiko era molto affezionata e successivamente la stessa Kumiko farà perdere le sue tracce.

Murakami riesce, in questo libro, come nella quasi totalità delle sue opere, a scavare in profondità dell’animo umano del protagonista. La narrazione è frammentata, ci ritroviamo a seguire vicende di personaggi che inizialmente posso apparire totalmente insignificanti per lo svolgimento della storia. In realtà tutto prenderà una propria forma e consistenza. La grande capacità di Murakami è quella di fondere in un unica entità la realtà, i sogni e la fantasia. Spesso non c’è una linea di demarcazione e anche il lettore si ritrova perso nel labirinto interiore del protagonista.

Non è facile leggere questo libro sia per la sua mole, 832 pagine, e sia per il suo ritmo frammentato. Ma se avrete la pazienza di arrivare in fondo, capirete quanto ne è valsa la pena leggerlo.